Étude 1 sur 4 · La mort du Messie Jésus

  1. Étude 1 : La mort du Messie Jésus
  2. Étude 2 : Les précisions de Jean
  3. Étude 3 : Les signes extraordinaires accompagnant la mort de Jésus
  4. Studio 4: Il dibattito sulla data della morte di Gesù

L'ultimo giorno fino alla crocifissione

  • La morte del Messia Gesù

    La pericope PER357 analizza la morte di Gesù sulla croce al Golgota, il venerdì 1º aprile dell'anno 33 verso le 15, a partire dai quattro racconti evangelici. Matteo e Marco sono molto vicini; Luca riporta le ultime parole di Gesù e la reazione del centurione; Giovanni, testimone diretto, precisa gli eventi successivi alla morte e il loro compimento profetico. L'articolo include una cronologia precisa dei tre giorni e delle tre notti secondo il calendario ebraico.

    Giovanni 19.28-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete.V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca.E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: E’ compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito.Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via.I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui;ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe,ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua.
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  • Le precisazioni di Giovanni

    Giovanni 19.31-37 riferisce dettagli esclusivi sugli eventi successivi alla morte di Gesù: la richiesta delle autorità ebraiche di rimuovere i corpi prima del sabato di Pasqua, il crurifragium applicato ai briganti ma non a Gesù, già morto, e la lancia che gli trafigge il costato. Giovanni, testimone oculare, attesta la realtà della morte di Cristo e il compimento delle Scritture riguardanti l'Agnello pasquale.

    Esodo 12.46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Si mangi ogni agnello in una medesima casa; non portate fuori nulla della carne d’esso, e non ne spezzate alcun osso.
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  • I segni straordinari che accompagnarono la morte di Gesù

    Alla morte di Gesù sul Golgota si verificano diversi segni straordinari: il velo del Tempio si squarcia dall'alto in basso, simboleggiando l'accesso diretto a Dio; un terremoto scuote la regione; le rocce si spaccano e le tombe si aprono. Questi fenomeni, riferiti soprattutto da Matteo, significano la fine dell'antica alleanza, l'avvento di una nuova e la vittoria di Cristo sulla morte, confermata dalla confessione del centurione romano.

    Esodo 26.31-33 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Farai un velo di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto con de’ cherubini artisticamente lavorati,e lo sospenderai a quattro colonne di acacia, rivestite d’oro, che avranno i chiodi d’oro e poseranno su basi d’argento.Metterai il velo sotto i fermagli; e quivi, al di là del velo, introdurrai l’arca della testimonianza; quel velo sarà per voi la separazione del luogo santo dal santissimo.
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Affidabilità delle Scritture e altri temi dottrinali

  • Il dibattito sulla data della morte di Gesù

    L’articolo analizza le date proposte per la morte di Gesù, il 7 aprile del 30 e il 1° aprile del 33, basate sui Vangeli, sulla storia e su calcoli astronomici.

    Esodo 12.6 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la raunanza d’Israele, congregata, lo immolerà sull’imbrunire.
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Approfondimenti